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La fotografia è come una magia, se ne capisci il trucco.. e’ fatto male.

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CORSO AVANZATO DI FOTOGRAFIA, CORSO BASE DI FOTOGRAFIA, CULTURA

In questo momento sono a Valencia, in Spagna, e come sempre uso il viaggio per rielaborare la mia vita e il mio lavoro, penso alle persone che ho incontrato durante i miei corsi di fotografia, tante persone diverse e appassionate che mi rivolgono spesso domande interessanti, quesiti che mi fanno riflettere…. D’altronde non siamo forse tutti in movimento e in evoluzione?

Tra tutte le domande ricevute penso ad un paio in particolare;

Cos’e’ la fotografia?
Quali sono i suoi confini oltre i quali diventa grafica?
Cosa significa essere un buon fotografo?

Innanzi tutto diciamo che non esistono regole inviolabili ne’ passi definiti su come diventare fotografo ….. con questa premessa verrebbe da pensare quindi che non ci sia
no confini per il campo fotografico, di confini invece ce ne sono e sono quelli che sviluppiamo noi stessi, quell’equilibrio personale che si crea nel tempo grazie alla cultura e alla pratica.

Un esempio utile e curioso; ognuno di noi conosce una infinita’ di parole della lingua Italiana, molte volgari e rudi, molte altre eleganti ed espressive, alcune semplici e altre forbite, insomma vocaboli di tutti i generi. Normalmente non li usiamo tutti, ognuno di noi infatti sviluppa un proprio vocabolario, una selezione della lingua definita in base alle proprie scelte, al proprio gusto ed influenzata in parte dalle persone e dalle esperienze che viviamo ogni giorno. Questo confine delimita la nostra personalita’ linguistica.

La stessa cosa vale per la fotografia; al linguaggio e alle sue regole tramandate nei decenni dai grandi fotografi si e’ affiancato un mondo nuovo, carico di opportunita’ espressive e controverse; il digitale e la post produzione. Questi due elementi hanno portato la fotografia in ogni casa, una evoluzione assolutamente positiva che consente oggi a qualsiasi persona dotata di fotocamera reflex e di computer possibilità che solo 10-12 anni fa erano inimmaginabili (le parole della nostra metafora linguistica).

Sorge però una domanda; come orientarsi in questo mondo di opportunità senza diventare dei pasticcioni? o dei goffi smanettoni di Photoshop piu’ che dei fotografi? Non avendo verità nella mia tasca, posso solo offrirti il mio punto di vista.

Spesso chi vuole imparare la post produzione digita su google ‘ come usare Photoshop ‘ oppure ‘ tutorial lightroom ‘… Non c’è’ nulla di male, anzi, è’ giusto cercare di capire come usare un programma, spesso però’ ci si ferma al come senza pensare al perché. A tal proposito mi viene in mente un noto aforisma di Man Ray; “Di sicuro, ci sarà sempre chi guarderà solo la tecnica e si chiederà “come”, mentre altri di natura più curiosa si chiederanno “perché”.

Tornando al mio punto di vista, penso che la fotografia abbia un suo linguaggio e dei suoi elementi fondamentali; dall’uso delle regole di composizione alla capacità di analisi della luce, dalla conoscenza avanzata dell’esposizione all’abilita’ nel bilanciare lo sfondo e il soggetto etc…

Il mio primo consiglio e’ di comprendere e sviluppare la padronanza del linguaggio prima della postproduzione, leggendo, scattando e osservando con analisi le fotografie dei grandi fotografi.
Spesso le fotografie piene di effetti speciali e post produzione, oppure quelle scattate con lenti fish eye attirano l’attenzione più’ di altre fotografie meno appariscenti. Consiglio di fare tante esperienze intorno alla fotografia, dalle mostre ai libri, dai workshop ai concorsi per sviluppare una visione critica necessaria per comprendere quanto a volte l’effetto speciale cannibalizzi la fotografia…per dirlo con altre parole “a volte Photoshop viene usato in modo esagerato per enfatizzare uno scatto originariamente poco interessante” e’ quindi sempre utile chiedersi “ma è la fotografia o l’effetto abbinato che attira la mia attenzione?”

Se non hai idea del gusto discutibile o dell’esagerazione di cui parlo, ti basterà osservare ad esempio alcune tra le fotografie che vengono fuori su google immagini digitando ” HDR photography “

Un altro consiglio; la fotografia si fa con la mente, per cui è’ importante sviluppare una visione fotografica personale parallelamente allo sviluppo della tecnica, un uso perfetto della reflex o di photoshop senza un occhio curioso, attento e colto, valgono davvero poco, sarebbe come dare ad una persona priva di cultura e immaginazione una capacità pittorica impeccabile, il risultato sarebbe un bellissimo dipinto di un soggetto banale, visto e rivisto, un mero esercizio di tecnica poco interessante.

Cartier Bresson diceva ‘ le prime 10.000 fotografie sono le peggiori’

quindi consiglio studio, divertimento, impegno, tanta pratica e umiltà .. Sono cose che suggerisco a te che leggi questo articolo, sono le stesse cose che consiglio a me stesso ogni giorno nel mio lungo percorso di miglioramento professionale.

Hasta luego!!

rayografia01

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fotografo free lance - www.alessandrovargiu.it

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